domenica 3 marzo 2013

Mezza maratona Roma-Ostia


21km in 1 ora 48 minuti e 28 secondi! Incredibile…solo ieri era un sogno e oggi è realtà. E già perché difficilmente credevo che avrei potuto realizzare quel tempo che nella mia mente rappresentava davvero un arduo obiettivo. Ero nella griglia di partenza e alternavo momenti di riflessione a momenti di profonda concentrazione. Quel “48” era proprio uno sfidante pensiero. Soprattutto perché proprio ieri le batterie dei due orologi si sono completamente scaricate e ho dovuto correre senza tempo. L’ho preso come un segno del destino…correre con la mente sgombra e non vincolata dal “minuto a km”. So di aver bisogno di un altro periodo per tornare dove ero prima, recuperare la forma e soprattutto riabituare la testa.

Ma il mio obiettivo oggi era essere qui, correre e tagliare il traguardo divertendomi. E così è stato. Ho avuto la mente lucida fino alla fine e ho potuto assaporare le mille emozioni dal primo all’ultimo passo. Ho percorso gli ultimi km cantando (ovviamente dentro di me!) e sorridendo.
Sorridere a chi lungo il percorso faceva il tifo, sorridere a chi mi incoraggiava quando in un paio di punti ho camminato, sorridere al sole, sorridere al mare, sorridere quando ho tagliato il traguardo, sorridere allo sport, sorridere alla vita.

Ho respirato energia positiva. Sono così felice e piena grinta come non mi capitava da mesi. E’ stata una giornata incredibile!

Grazie alla mia squadra per i momenti divertenti, grazie per il sole, grazie per aver potuto essere qui con lo spirito giusto…semplicemente grazie per un’altra importante esperienza.

Un ringraziamento particolare a Luciano, Teresa, Enzo per il tifo e il supporto che ci hanno fornito e un grazie immenso a Rita che ha preparato le bombe ripiene alla crema per rendere ancora più speciale il dopo gara!

Stasera voglio addormentarmi abbandonandomi a questa sensazione di fatica positiva che sento nelle gambe, mi fa sentire viva!

Complimenti a quelle 12.000 persone che come me hanno vissuto una giornata di sport da conservare nel cuore. Alla prossima!










martedì 12 febbraio 2013

Grazie...


Sapevo che sarebbe stata una questione di tempo. E così è stato. Solo che quando sei al centro della tempesta hai la sensazione di essere inghiottito, impotente, in un vortice perenne ma fermo al tempo stesso, con il dubbio che tutto questo smarrimento possa mai terminare. È stata davvero lunga…  

Ma è successo…è finalmente tornato a splendere il sole. È tornata l’energia. È tornato l’entusiasmo.

Non voglio dimenticare, non voglio cancellare e soprattutto non vorrei cambiare nulla di ciò che è stato…(anche se è stato davvero difficile) perché proprio grazie a questo oggi mi sento migliore, più consapevole. E ora che ne sono finalmente fuori mi restano solamente i ricordi positivi e le cose belle che comunque ci sono state.

Ho passato mesi a chiedermi il perché, a cercare inutilmente delle risposte, a navigare nel buio, ad aspettare ciò che non è mai arrivato: un senso.

Ma ora che posso guardare tutto dal di fuori, da semplice spettatrice, quel senso non ha più importanza.

Non è stato facile. Tanta umiltà, tanta pazienza, tanta attesa affrontando piccole cose alla volta, aspettando quel momento che sembrava non arrivare mai anche se sapevo che prima o poi…un po’ come in maratona: anche se la distanza è lunga, percorrendo un km alla volta, indipendentemente da quanto tempo impiegherai prima o poi il traguardo arriverà. L’importante è non mollare e credere.

Ho perdonato per liberarmi e per andare avanti. Ho perdonato me stessa per tutta quell’abnegazione verso quel qualcosa in cui ho davvero creduto. Non c’è rabbia, non c’è rancore…solo la mia serenità ritrovata e il ricordo dei momenti belli. E mi cullo in questo senso di leggerezza che finalmente mi riavvolge.

Posso dire di conoscermi meglio e di aver imparato molto.

E devo dire GRAZIE.

GRAZIE a TE che eri presente in modo sincero. Mi sento fortunata ad avere nella mia vita persone meravigliose su cui poter davvero contare indipendentemente dalla distanza e dalla frequenza.

GRAZIE A TE che mi eri accanto in un momento molto faticoso della mia vita in modo discreto e autentico. Ad un certo punto quel qualcosa dentro di me è scattato, ho cambiato atteggiamento e ho iniziato a reagire in modo concreto, a piccoli passi. E tutto quel malessere piano piano è andato via.

E ORA che sono distante da quei momenti interminabili, ORA che mi sembra un ricordo lontano, ORA che mi sento nuovamente ME con la mia voglia di sorridere, di essere positiva, di essere ottimista, nuovamente la protagonista della mia vita, quella di sempre, ORA che è tornato finalmente a risplendere il sole, ORA che ho imparato a conoscermi meglio e a capire, non posso far altro che apprezzare in modo assoluto, completo e totale quanto sia stato importante avere TE accanto in questo mio percorso anche solo un pensiero, un consiglio, un piccolo gesto, una chiave di lettura, un punto di vista diverso.

Ho avuto bisogno di essere presa per mano e guidata, ho avuto bisogno di affetto disinteressato e ho avuto la fortuna di poterlo ricevere.

Potersi fidare e affidarsi è qualcosa di davvero troppo prezioso. Non importa se non ci vediamo spesso, se non ci sentiamo tutti i giorni, se le nostre vite percorrono strade diverse. So che ci sei e questo conta moltissimo. Anche io ci sono per te….sempre in modo sincero e leale.

Questo è quello che è davvero importante, questo è quello che ricerco nella mia vita…AMICIZIA, PERSONE AUTENTICHE e RISPETTO, qualcosa a cui non potrò mai rinunciare.

Vi saluto con una canzone…non ne avrei potuta trovare una più appropriata!


I Can See Clearly Now (Ora posso vedere chiaramente)
Johnny Nash

I can see clearly now the rain has gone
(Posso vedere chiaramente ora che la pioggia è finita)
I can see all obstacles in my way
(Posso vedere tutti gli ostacoli sul mio cammino)
Gone are the dark clouds that had me blind
(Se ne sono andate le nuvole nere che mi hanno reso cieco
)
It’s going to be a bright, bright sunshiny day (x2)
(Sarà tutto luminoso, luminoso giorno di sole)

I think I can make it now the pain has gone
(Penso di potercela fare ora che la sofferenza è andata)
And all of the bad feelings have disappeared
(E tutte quelle cattive sensazioni sono scomparse)
Here is the rainbow I’ve been praying for
(Ecco l’arcobaleno per il quale ho pregato)
It’s gonna be a bright, bright sunshiny day
(Sarà di nuovo luminoso, luminoso giorno di sole)

Look all around there’s nothing but blue skies
(Guardando tutto intorno niente altro che cieli blu)
Look straight ahead nothing but blue skies
(Guardando dritto davanti a me, niente se non cieli blu)

I can see clearly now the rain has gone
(Posso vedere chiaramente ora che la pioggia è finita)
I can see all obstacles in my way
(Posso vedere tutti gli ostacoli sul mio cammino)
Gone are the dark clouds that had me blind
(Se ne sono andate le nuvole nere che mi hanno reso cieco)
It’s going to be a bright, bright sunshiny day (x2)
(Sarà tutto luminoso, luminoso giorno di sole)



domenica 6 gennaio 2013

Corri per la befana!


Evviva la befana! 10 km di sofferenza per una forma non ancora ritrovata. E la strada è ancora lunga e richiede pazienza. Ma se penso a come stavo fino a qualche tempo fa, quello di oggi è stato sicuramente un altro piccolo grande traguardo.

53 minuti e 40 secondi. Un percorso totalmente pianeggiante, a tratti suggestivo quello del Parco degli Acquedotti Romani con un cielo azzurro e una temperatura davvero piacevole nonostante il periodo.

Tanta la fatica fisica e mentale per una distanza che da un po’ non abita più dentro di me. Ma ora so che è possibile. Ora so che sono sulla buona strada per tornare dove ero prima….anzi meglio di prima!

lunedì 31 dicembre 2012

WeRunRome


È stata una giornata incredibile. Ho ancora addosso quelle emozioni, quelle sensazioni, quell’euforia che per un po’ di tempo ho dovuto accantonare. Ci tenevo tanto a correre proprio in questo ultimo giorno di questo 2012, anno che sicuramente ricorderò nella mia vita. Ha avuto un senso davvero speciale.

Oggi sono esattamente 3 mesi di stop obbligato dallo sport. Tanti i pensieri, tante le riflessioni, tanti i proposti, tanta la fatica. Non era importante il risultato ma il poter correre, l’esserci e l’attribuirgli un significato. E così è stato.

Ho corso con un palloncino al quale ho affidato tutte le cose brutte di questo anno, tutte le lacrime versate, tutti i momenti difficili e per me ho conservato solo i momenti belli. E quando ho tagliato il traguardo l’ho lasciato andare e mi sono finalmente liberata. Un piccolo gesto simbolico per concludere nel modo giusto e ricominciare con la giusta grinta.

Grazie Enzo per il sostegno e la compagnia ricevuta in quei 58 minuti e 49 secondi!